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Camorra


Camorra

Nei giorni scorsi il Minisro Maroni ha affermato che la Camorra ha dichiarato la "guerra civile" allo Stato, e che l'uccisione di sei immigrati africani la settimana scorsa nel Casertano è stato "un atto di terrorismo per il controllo criminale del territorio". Purtoppo questa volta non parliamo di Paesi lontani, anzi, quel territorio è il nostro territorio!
Pensate che siamo veramente ancora immuni da tutto ciò?
Riusciremo a sfuggire da tale "controllo criminale del territorio" o ne siamo già vittime?

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immuni non siamo

ciao andrea! a giudicare dall'articolo che linko in basso si direbbe che la Camorra ci riguarda molto da vicino e non è solo un problema dei territori che si trovano sull'altra sponda del volturno. http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/camorra-2/astice-pizzin... dalle indagini di polizia e gdf si ricava che gli interessi dei Casalesi sulla costruzione della nuova ferrovia alifana sono davvero enormi. Immuni non siamo, certamente siamo "messi meglio" rispetto ai territori al confine con la provincia di Napoli ma la cosa riguarda anche noi.. Sarebbe interessante domandarsi quale può essere il ruolo della politica locale e della società civile per opporsi a questa situazione e per far sì che non venga tutto avvolto, come al solito, da un velo di omertà. Forse abbiamo tutti paura di ascoltare che la camorra è presente anche a Caiazzo, e perciò scacciamo questo brutto pensiero senza parlarne. E penso anche alle cave abusive, all'abusivismo edilizio ecc. ecc. Penso sia il vero problema, lì si gioca il destino di sviluppo della nostra terra. l'unione fa la forza! Lamentarsi da soli può essere un pò frustrante a volte. ciao a tutti

immuni (potremmo) esserlo

Caro Andrea, seppur Caiazzo non campeggi in prima pagina per fatti di 'sangue', ciò non esclude un rischio, o più rischi. Nessuno può dirci se le nostre aziende siano al sicuro, e qualche episodio (nei dintorni) di richiesta 'pizzo'è avvenuto. Il fatto, forse, è che queste vicende 'minori' non fanno clamore. I meridionali sono, perlopiù, abituati a questo tipo di vicissitudini. Spesso lo vedono come una conseguenza dell'essere ricco, o del non voler sottostare ad un fattore 'biologico', innegabile, a loro modo di vedere. La camorra è anche il silenzio. Il silenzio delle istituzioni, il silenzio delle scuole, degli educatori, delle associazioni. Il silenzio che noi, così, contribuiamo un pò a spezzare.Pertanto, un rischio c'è, e ci sarà. Ma tocca a noi e alle istituzioni scongiurarlo. Come si può fare? Io conosco una soluzione molto semplice: educare. Dalla famiglia alla società, solo l'educazione e la conoscenza possono ridurre il 'rischio camorra'. E, ovviamente, un'adeguata legificazione e un controllo serrato sugli appalti, la vera fonte di lucro dei nostri simpatici camorristi nelle nostre pseudotranquille zone. E, in ultimo, quello che consiglio alla politica, dall'ambito locale a quello nazionale, 'bipartizan' come si suol dire (ma in maniera orrenda): liberarsi dalle personalità vicine alle mafie e liberare i modi di fare politica da ogni atteggiamento mafioso o clientelare. Abbiamo letto, ma sapevamo già, che sia PD che PDL hanno cari amici armati di fucile che votano e fanno votare. Se vorranno liberarsene, allora si 'imbroccherà' la strada giusta, altrimenti...solo chiacchiere 'dipietriste'. Buon lavoro

Potremmo almeno provarci!

Grazie per i vostri contributi! Io veramente credo che purtruppo siamo gia immischiati in queste faccende, forse potremmo definirci dei "portatori sani" di camorra. Credo che siamo già infettati da un certo malsano modo di pensare che ci spinge in continuazione a dire " vabbè, non lo sai che funziona così?". Penso che ai nostri occhi, seppur più vigili e attenti, siano tantissime le cose che sfuggono. Ad esempio, avete citato entrambi il problema degli appalti pubblici, concordo pienamente, a tale riguardo vi sottopongo questo dato Eurispes del 2005: "tra i maggiori proventi si confermano quelli legati all'ambito degli appalti dei lavori pubblici e delle imprese (17.520 milioni di euro)". Io non credo che sia un caso se nella provincia di Caserta, in qualsiasi periodo dell'anno ed in quasi tutti i paesi, ci siano sempre lavori in corso. Non credete che sia un pò strano che solo nelle nostre zone ci sia questa smania costruttiva (nel senso edilizio del termine.....purtroppo!)? Le nostre città sono dei cantieri, ma chi ci lavora? Chi ci guadagna? Noi cittadini forse? purtroppo le istituzioni dovrebbero, secondo me, "scervellarsi" per trovare il modo di non entrare nemmeno indirettamente a contatto con con tutto questo ma io non lo noto questo impegno, spero che si pecchi di ingenuità altrimenti vuol dire che abbiamo imboccato un via senza ritorno. E se così fosse, non stupiamoci di sentir parlare di minacce, estorsioni, CAMORRA perché è del nostro tacito consenso, della nostra superficialità e di quel malsano modo di pensare (vedi sopra) che le mafie si nutrono.

Immuni dobbiamo essere

Caro Andrea, bene hai fatto nel citare il dato Eurispes, così come puntuale risulta il tuo riferimento all' 'amico' cemento. I fiumi di cemento sono molto redditizi, seppur spesso torbidi di sangue. E danno più spazio all' 'apparire' d'un azione politica, piuttosto che all' 'essere'. Pecunia non olet, certo, ma io rifiuto questo modo di pensare.Nessuno è immune dall'illegalità se il DIRITTO e i valori a cui la tua associazione si richiama non trovano margini di applicazione e ricezione. Pensatoi come questo dove scrivo servono proprio a veicolare le idee, distillando coscienza critica,legalità, e spronando ad abbandonare l'atteggiamento malsano di cui parli. E allora, perchè non iniziare a verificare, con sondaggi e inchieste, quanto-quando-come la 'cultura della legalità' viene insegnata e praticata nel nostro paese? Perchè non aprire al pubblico dibattito queste tematiche in forma di convegno-dialogo, a cura del tuo direttivo con la collaborazione di istituzioni, uomini, donne, associazioni, giovani che hanno fatto dell'anti-illegalità ragione di vita e 'verbo' da diffondere (e certo non un appiglio politico in stile dipietrista)? Pensaci, sei 'titolato' a farlo col tuo bel gruppo di lavoro. Buon lavoro

Partecipazione

Aprire un forum su questo argomento aveva proprio lo scopo di cui parli, questo vuole essere un primo passo. Già parlarne con te, considerando che viviamo nello stesso paese ma non ci vediamo da non so quanto tempo, è, seppur piccolissimo, un successo! Anche a me piacerebbe allargare la discussione ad una platea più ampia ma mi piacerebbe molto anche la partecipazione di chi come te non è strettamente legato all'associazione (spero ancora per poco!). Io vedo però il convegno come la fine di un percorso, un percorso che potrebbe iniziare proprio con il forum. Fai un pò di pubblicità a questa nostra discussione, mi raccomando!

La Dda di Napoli ha avviato

La Dda di Napoli ha avviato indagini sull'ipotesi di un piano dei Casalesi per compiere un attentato contro lo scrittore Roberto Saviano..... andiamo bene!

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