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Introduzione
partendo da una polemica nata pochi giorni fa sul nostro sito, vorrei approfittarne per iniziare una discussione intorno ad un modo di fare politica, sulla sua capacità di dare reali risposte ai problemi, sulla sua capacità di rendere i cittadini partecipi alle scelte ed infine sulla sua capacità di rendere i cittadini critici (in maniera sia positiva sia negativa) nei confronti delle attività di governo.
Prima domanda: qual'è il compito della politica?
Seconda domanda: qual'è il ruolo dei cittadini nelle scelte politiche?
Terza domanda: non è compito della politica fare capire le proprie scelte politiche nel momento in cui nascono e non nel mometo in cui finiscono, così da rendere tutti partecipi?
Quarta domanda: è giusto che la politica renda partecipi delle proprie scelte i cittadini solo nel momento in cui ci sono inaugurazioni in maniera che nessuno sappia oltre a ciò che è stato fatto quello che si poteva fare e non si è fatto?
Quinta domanda: è giusto che si inauguri una scuola o l'inizio di una raccolta differenziata (nostri diritti) come se si inaugurasse un museo di arte moderna per mettere in evidenza l'efficacia del governo?
Moderatore : Pasquale De Lucia
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Per me il compito della politica è quello di prendere le decisioni per il bene della comunità, ed i cittadini in quanto elettori hanno il ruolo di scegliere chi tali decisioni deve prendere. detto questo è ovvio che la scelta, e con essa tutta la responsabilità che ne deriva, è dell'eletto. Infine credo che il politica debba comunicare le proprie scelte, ci sono vari modi per farlo, sicuramente quello al quale qui si fa riferimento è un modo, che non lascio spazio al dialogo, ma ne è uno.
condivido pienamente quello che dici sul fatto che le decisioni finali sono dei politici. sono stati eletti per questo. ma l'obiettivo, come dico nel titolo non sono le scelte, ma le scelte giuste, e per questo non basta la sola lungimiranza politica in una società moderna, complessa e super specializzata come la nostra. Primo: rendere partecipi i cittadini attraverso strumenti come ad esempio l'agenda 21 è un modo per capire meglio i reali problemi di un luogo, trovare soluzioni comuni e responsabilizzare i cittadini verso determinate scelte. per me un cittadino che concorre alla creazione di un'attività è sicuramente un cittadino che sarà partecipe in quel determinato ambito. secondo: in una società democratica la linfa vitale è il dialogo, lo "scontro di idee". dal dialogo nascono delle scelte. ma attraverso il dialogo tu permetti realmente a tutti di farsi delle idee sul perché sono state prese certe scelte, ed automaticamente queste persone diventano persone "critiche". SE EVITI IL DIALOGO ED "IMPONI" LE TUE SCELTE CON INAUGURAZIONI, INAUGURAZIONI ED INAUGURAZIONI i cittadini credono che che sia l'unica strada percorribile, ossia non sono critici e propositivi rispetto ad una scelta, ma passivi. QUESTO, DA UN PUNTO DI VISTA POLITICO DA IL MASSIMO RISULTATO PERCHè SI LIMITANO LE VOCI FUORI DAL CORO, ma se come dicevo prima, l'obiettivo sono le SCELTE GIUSTE, PER LA COMUNITà è UN VERO DISASTRO